Per l’agricoltura biologica

L’Italia è un Paese sempre più cosciente delle potenzialità e dei benefici che il settore agrobiologico comporta: negli ultimi anni, infatti, è cresciuto considerevolmente sia in termini di quantità delle produzioni realizzate sia come superficie investita a biologico.

Leader mondiale per quantità di prodotti biologici, l’Italia è al primo posto nella produzione di agrumi biologici, al secondo posto al mondo per l’apicoltura e per la produzione di ortaggi, di uva e di olive, al terzo per la produzione di frutta, al quarto per le leguminose. Il settore è in rapida evoluzione: basti pensare che nel solo comparto del vino biologico, nel 2015 si è registrato un incremento del 15,6% rispetto all’anno precedente della superficie coltivata a vigneti biologici.

Il tema dell’istituzione delle organizzazioni interprofessionali nella filiera del biologico, ossia il tema dell’istituzione delle organizzazioni di prodotto biologico, coglie l’esigenza di stringere rapporti tra gli attori del settore, pur partendo da una pluralità di posizioni molto diverse in termini di dimensioni aziendali e di capacità produttive, ma con l’obiettivo comune di essere all’altezza di un mercato molto esigente.

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