Per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Secondo i dati Istat in Italia ci sono 3 milioni di persone diversamente abili, secondo il Censis sarebbero addirittura più di 4 milioni. Nonostante questi dati, il nostro, purtroppo, non è ancora un Paese a misura di disabilità e questo per diverse ragioni, fra cui quella delle barriere architettoniche, che impediscono alle persone diversamente abili di usufruire delle strutture e dei servizi come dovrebbero.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato il 29 settembre 2017: «Non è difficile rimuovere gli ostacoli che impediscono a tutti di usufruire degli spazi comuni. Spesso basta poco: una porta più larga, uno scivolo, una pedana, qualche attrezzatura, dei parcheggi di auto dedicati e rispettati. Basta poco perché si possa accedere alle scuole, a un cinema, a un teatro, a un ufficio». Abbattere le barriere architettoniche si può fare ovunque. Sono state approvate delle norme di legge importanti. Bisogna fare degli altri passi, anzitutto per la loro effettiva attuazione.

La proposta di legge approvata il 3 ottobre dalla Camera dei deputati è volta a prevedere l’emanazione di un regolamento ove far confluire, coordinare e aggiornare le vigenti prescrizioni tecniche per l’eliminazione delle barriere architettoniche per gli edifici pubblici e privati e per gli spazi e i servizi pubblici o aperti al pubblico o di pubblica utilità.

Il dossier completo sui contenuti del decreto legge

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