Pistoia – Hitachi rail: un binomio vincente per il territorio e per il nostro futuro

Il Corriere Imprese della Toscana oggi presenta un’intervista a Giuseppe Marino, Chief Operating Officer di Hitachi Rail a Pistoia, in cui emerge come il polo pistoiese sia un faro per l’innovazione, sia dei mezzi sia dei processi produttivi in atto. Sono – oggi ancor più di ieri – convinta che l’arrivo di una multinazionale competitiva e solida, come quella giapponese, in quello che è stato da sempre un settore fiore all’occhiello della nostra città, Pistoia, sia stato un straordinario risultato. La gestione pubblica di Finmeccanica ha dimostrato nel corso dei decenni la non rilevanza del settore civile rispetto ad altri ambiti e questo ha rischiato nel tempo di indebolire le maestranze e l’intero tessuto economico dell’indotto locale, che rappresentava e rappresenta tutt’oggi il valore aggiunto di questa area. Preso atto delle scelte che Finmeccanica ha portato avanti nel corso degli ultimi decenni e dell’assenza di una visione strategica nel settore del ferrotranviario, con l’arrivo di Hitachi Rail abbiamo ridato ossigeno e prospettiva a Pistoia e alle tante competenze che, da sempre, sono presenti nello stabilimento di via Ciliegiole.
Le Istituzioni, a partire dalla Regione Toscana con l’individuazione del distretto ferroviario, hanno dimostrato la volontà di valorizzare il know how presente, venendo incontro alle esigenze di sviluppo di un player internazionale come Hitachi, ma soprattutto consolidando la forte intelaiatura di piccole e medie imprese che da decenni collaborano e arricchiscono la produzione dello stabilimento.
Il mio auspicio, riprendendo le parole del direttore operativo Marino, è che di questo “matrimonio riuscito” siano a giovarne l’intero territorio e le competenze che vi operano da diverso tempo. Il mio impegno sarà quello di consolidare e rendere Pistoia un fulcro dell’innovazione, non solo della Toscana, ma del nostro Paese.

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