Ecm al colosso Caterpillar

«È motivo di grande orgoglio sapere che un’eccellenza pistoiese come quella di Ecm è stata scelta da una grande società statunitense, leader a livello mondiale nel settore delle tecnologie e infrastrutture rotabili, come suo centro di produzione e sviluppo della progettazione ingegneristica. Segnale che il nostro territorio continua a essere estremamente attrattivo per gli investimenti di capitale estero, e che fa ben sperare per la crescita e lo sviluppo di nuovi posti di lavoro». È quanto esprimono i deputati Caterina Bini ed Edoardo Fanucci, in merito al passaggio di proprietà di Ecm, azienda di Cantagrillo leader nel settore delle soluzioni per il segnalamento e la sicurezza ferroviaria, entrata a far parte della divisione di Progress Rail, del gruppo americano Caterpillar.

«Un doveroso grazie – proseguono gli onorevoli – va alla famiglia Cappellini, al padre Giulio e ai figli Mario e Roberto, che in quasi 60 anni di attività hanno continuato a investire in ricerca e sviluppo tecnologico, portando Ecm a competere, sui mercati globali, con le altre grandi aziende del settore, e a far sì che diventasse un gioiello della produzione locale, in grado di arrivare oltreoceano. I professionisti che hanno lavorato al closing e seguito il passaggio di consegne meritano anch’essi un grande ringraziamento per la competenza e il contributo essenziale che hanno dedicato a questa vicenda».

Come sottolineato anche da Confindustria Toscana Nord con il suo vicepresidente Daniele Matteini, «auspichiamo che il percorso intrapreso dalla nuova proprietà sia quello di investire a Pistoia, come assicurato, per creare nuovi posti di lavoro, e determinare un ulteriore salto di qualità e di dimensioni dell’azienda. Così da poterne consolidare la produzione per il mercato italiano, e implementare quella per il mercato internazionale».

«Con l’avvento di questa nuova società nel nostro territorio – concludono Bini e Fanucci –, così come è stato per lo stabilimento pistoiese di via Ciliegiole acquisito da Hitachi, e oggi di nuovo competitivo a livello mondiale, si rafforza anche il polo del Distretto tecnologico ferroviario, oggi più che mai simbolo di ricerca e innovazione in campo ferroviario, e fiore all’occhiello di una città che punta a essere capitale europea del treno». 

Post a comment