Il decreto fiscale

La Camera ha convertito definitivamente in legge il decreto-legge n. 148 del 2017, noto come “decreto fiscale”, che concorre, con il disegno di legge di bilancio per il 2018, alla manovra di finanza pubblica. Il contesto in cui si colloca questo decreto è quello di un Paese in condizioni oggettivamente migliori rispetto a quelle che si registravano all’inizio della legislatura.

Nel 2013, quattro anni fa, l’Italia era in recessione, chiuse l’anno con un PIL in riduzione dell’1,7 per cento; in quell’anno la disoccupazione toccò un picco di oltre il 12 per cento e il deficit pubblico sfiorava il limite del 3 per cento. L’Interim Economic Outlook dell’OCSE dà, invece, oggi numeri molto diversi che segnano il miglioramento rispetto a quattro anni fa: l’Italia è data in crescita dell’1,6 per cento nell’anno in corso e dell’1,5 per cento nel 2018. Il 2017 si chiuderà con la disoccupazione in discesa, con un deficit in ulteriore riduzione al 2,1 per cento e, finalmente, con un calo, sia pur limitato, del peso del debito pubblico sull’economia. Anche lo stock di crediti deteriorati, i cosiddetti non performing loans, delle banche, che pure rimane alto, è finalmente in forte riduzione. Sempre il rapporto dell’OCSE riconosce che le misure contenute nella manovra 2018 rafforzeranno la crescita inclusiva e la riduzione del debito nel nostro Paese.

il testo si articola in un pacchetto di misure fiscali, tra le quali si evidenziano l’estensione della definizione agevolata dei carichi, la riapertura della cosiddetta “rottamazione” dei ruoli, la lotta all’evasione fiscale con l’estensione del meccanismo dello split payment, l’estensione del credito d’imposta sulle campagne pubblicitarie e gli interventi fiscali in favore dei soggetti colpiti da calamità naturali. Oltre a un insieme di interventi a sostegno delle imprese, il provvedimento contiene il rifinanziamento del Fondo occupazione e il monitoraggio delle misure di salvaguardia in materia pensionistica. Tra le altre misure, sono state introdotte norme relative al cosiddetto spesometro, alle cure sanitarie speciali, ai vantaggi fiscali per gli studenti fuori sede, all’uscita dei minori da scuola, alla fatturazione a 28 giorni, all’equo compenso per i professionisti al rafforzamento della sicurezza nei trasporti e allo stalking.

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