Il “decreto vaccini” approvato alla Camera

In questi mesi, sul tema dei vaccini, c’è stato un forte interesse dell’opinione pubblica. Purtroppo sono state diffuse anche molte notizie false, prive di qualunque fondamento scientifico, che hanno descritto i vaccini come pericolosi per la salute. Ripetiamo, notizie false. Noi però vogliamo farci carico di tutte le preoccupazioni, senza sottovalutarne nessuna, per questo le nostre scelte recepiscono le indicazioni di tutta la comunità scientifica, nazionale e internazionale. E con questa legge – grazie alla quale vengono resi obbligatori e gratuiti 10 vaccini, prima erano 4 –  vogliamo proteggere per prima cosa la salute dei nostri figli.

Perché è così importante vaccinarsi? Perché al contrario di un normale farmaco che tutela la salute del singolo, i vaccini oltre al singolo tutelano anche l’intera comunità, la cosiddetta “immunità di gregge”, e rappresentano una prevenzione di sanità pubblica.

L’intervento mediante decreto-legge si è reso necessario in quanto, dal 2013, si è registrato un progressivo e inesorabile trend in diminuzione del ricorso alle vaccinazioni, sia obbligatorie sia raccomandate, che ha determinato una copertura vaccinale al di sotto del 95 per cento, soglia raccomandata dall’OMS per la cosiddetta “immunità di gregge”, per proteggere, cioè, indirettamente anche coloro che, per motivi di salute, non possono vaccinarsi. Particolarmente preoccupanti sono i dati di copertura vaccinale per morbillo e rosolia, che hanno perso addirittura 5 punti percentuali tra il 2013 il 2015, passando dal 90,4 per cento all’85,3 per cento (in Italia i casi di morbillo registrati dal 1º gennaio al 25 luglio 2017, sono stati 3.842 di cui 3 decessi tra i bambini). Ma l’allarme riguarda, in generale, tutte le malattie oggetto del decreto.

Prima di questo decreto le vaccinazioni obbligatorie erano 4, adesso passano a 10 e 4 consigliate “ad offerta attiva e gratuita” per bambini e ragazzi tra zero e sedici anni che si iscriveranno a istituti e scuole di ogni ordine e grado a partire dall’anno scolastico 2017/2018. Per effettuare le vaccinazioni obbligatorie non saranno necessarie 10 punture, ma basteranno due somministrazioni: una esavalente (antipolio, antitetanica, antidifterica, antiepatite b, antipertosse, anti Haemofilus influenzae tipo B) e una tetravalente (antimorbillo, antivaricella, antirosolia, antipertosse)

I bambini da 0 a 6 anni, se non in regola con le vaccinazioni, non possono accedere all’asilo nido, alla scuola d’infanzia e alla scuola materna.

I bambini dai 7 ai 16 anni che non abbiano fatto tutte le vaccinazioni possono essere iscritti a scuola e vaccinati successivamente, nei termini previsti dal calendario vaccinale. La mancata presentazione della documentazione fa scattare a carico dei genitori una sanzione economica da un minimo di 100 euro a un massimo di 500 euro.

Il dossier completo sui contenuti del decreto legge

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