Lavoro di qualità

Nella scorsa legislatura abbiamo puntato a creare occupazione attraverso il Jobs Act, una riforma del mercato del lavoro attesa da anni. E abbiamo messo in campo misure importanti come il  decreto ad hoc per gli esodati, la legge contro il caporalato, la tutela dei lavoratori che segnalano illeciti, il divieto di dimissioni in bianco, 80 euro in più in busta per chi guadagna meno di 1.500 euro netti al mese.

Secondo l’ISTAT, rispetto al 2013, abbiamo 500.000 occupati in più a tempo indeterminato e la disoccupazione è ai minimi dal 2012 (10,8% a dicembre 2017). Gli ingranaggi del Paese si sono rimessi in moto, ma molto ancora deve essere fatto.

Ora è il momento di investire nella qualità del lavoro che, per noi, è una priorità.

Questi i nostri obiettivi:

  • salario minimo legale;
  • incentivi a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato;
  • abbattimento del costo del lavoro di un punto percentuale l’anno dal 33% al 29%;
  • estensione del bonus da 80 euro alle partite iva, per redditi sotto 26.000 euro;
  • formazione professionalizzante per avvicinare la scuola al lavoro;
  • renderemo strutturale il Piano Industria 4.0 (iper e super ammortamenti per supportare le imprese nell’acquisto di macchinari e beni strumentali, fondi per la ricerca, detrazioni per le start up) lanciato nella scorsa legislatura, perché il lavoro passa anche dalle imprese

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