La disciplina dei reati contro il patrimonio culturale

Il disegno di legge del Governo AC 4220 “Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale”, approvato in prima lettura dalla Camera, riforma le disposizioni penali a tutela del patrimonio culturale, inserendo un apposito titolo nel codice penale (l’VIII-bis) con disposizioni provenienti dallo stesso codice e da quello dei beni culturali.

Il disegno di legge si innesta a pieno titolo nel quadro internazionale, dove si registra un’accresciuta sensibilità per la protezione dei beni culturali, testimoniata dalle linee guida per la lotta al traffico dei beni culturali predisposte in seno alla Commissione per il crimine delle Nazioni Unite e adottate dall’Assemblea generale dell’ONU.

Gli obiettivi della riforma sono:

  •  fornire coerenza sistematica del quadro sanzionatorio penale, attualmente “confuso” tra codice penale e codice dei beni culturali;
  • introdurre nuove fattispecie di reato adeguate al cambiamento dei tempi e alla modernità, nonché alla consapevolezza, sempre crescente, del valore incommensurabile del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese;
  • innalzare le pene edittali, così da attuare pienamente il disposto costituzionale che richiede una tutela differenziata e preminente rispetto a quella offerta alla tutela della proprietà privata;
  • introdurre aggravanti quando oggetto di reati comuni siano beni culturali.

Tutti i dettagli sul testo

La scheda dell’iter parlamentare

Comment(1)

  1. emanuela says

    Questo è veramente importante e bellissimo! Io mi arrabbio moltissimo quando leggo che il nostro enorme patrimonio viene danneggiato (spesso anche da turisti) o depauperato da furti. Sarebbe bene introdurre il principio che gli Stati esteri debbano rispondere dei loro cittadini (anche minorenni) per il danneggiamento delle opere (vedi tifosi di calcio o studenti in gita scolastica)

Post a comment