Punita la frode a danno delle persone anziane

Il nuovo articolo 643-bis del codice penale tutela chi si trovi in situazioni di particolare vulnerabilità psicofisica a causa dell’età avanzata. Salvo che il fatto costituisca più grave reato è, infatti, punito con la reclusione da due a sei anni e la multa da euro 400 a euro 3.000 chiunque, con mezzi fraudolenti, induce tali categorie di persone a dare o promettere indebitamente a sé o ad altri denaro, beni o altra utilità.
Si tratta di un reato di pericolo, in quanto, diversamente dalla truffa e dalla circonvenzione di incapaci, non è espressamente richiesto il danno, che peraltro si realizza nel caso della dazione di denaro, beni o altra utilità. Quindi, utilizzando la costruzione del reato di frode, vi è una più ampia possibilità di intervento e di tutela nei confronti delle persone anziane. Quindi rispetto alla circonvenzione di incapaci di cui all’art. 643 c.p., per consentire un maggior ambito di applicazione dell’illecito, in particolare, non è previsto dal nuovo reato il riferimento al compimento di un atto giuridico dannoso per la vittima o per altri.

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Comment(1)

  1. emanuela says

    È particolarmente importante questa legge per l’odiosita’delreato e per l’allarme sociale che suscita, specie in contesti di solitudine dei soggetti verso cui il reato si rivolge. Sarebbe opportuno cercare attraverso il volontariato o altre “strutture” di controllo di vicinato il sostegno morale dei soggetti anziani e fragili.

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